PROGETTO "ReINcluse"

carcere
Una nuova e impegnativa impresa

Il Progetto “ReINcluse” è volto a prevenire, contrastare e ridurre i pregiudizi sociali nei confronti di soggetti ad alto rischio di discriminazione, tramite la diffusione di pratiche e valori orientati alla creazione e allo sviluppo della promozione della coesione sociale. L’Associazione, così,  si propone di apportare un concreto ed efficace contributo alla valorizzazione delle tematiche inerenti il dialogo interculturale, nella specifica ottica di genere, e diretto a diffondere la cultura del rispetto tra i generi, a garantire la piena realizzazione delle pari opportunità tra donna e uomo, a promuovere e attuare gli strumenti di prevenzione e di rimozione delle discriminazioni nei luoghi della detenzione carceraria femminile.

Nel perseguire le finalità statutarie, l’Associazione “Rete D.P.I. – Nodo di Trieste” ha inteso, infatti, rivolgersi, nell’Anno Europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva (2011) e in prosecuzione dell’Anno Europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale (2010), alle donne detenute nella Casa Circondariale di Trieste, unica realtà detentiva femminile presente nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Per la realizzazione delle attività previste, l’Associazione ha ottenuto il sostegno finanziario da parte della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità – Servizio lavoro e pari opportunità.

Il Progetto, attivato nello scorso mese di ottobre, viene attuato presso la Casa Circondariale (Ministero della Giustizia), in via del Coroneo 26 a Trieste, e il suo svolgimento proseguirà per buona parte del prossimo anno.

La Direzione della Casa Circondariale ha dato adesione al Progetto e ha consentito il coinvolgimento delle detenute, che sono circa una quarantina, nell’attuazione del Progetto ReINcluse” che si articola nelle seguenti fasi:

  1. realizzazione da parte delle detenute di semplici borse di tela utilizzando materiali di riciclo (shopper) con le quale promuovere la partnership tra la Casa Circondariale e l’Associazione e darne, così, concreta visibilità; sulle borse verrà apposto, infatti, il logo dell’Associazione unitamente all’indicazione della denominazione del Progetto. Le borse verranno utilizzate per la distribuzione di libri e materiale divulgativo, messi a disposizione dall’Associazione, alle/ai partecipanti alle successive iniziative progettuali;
  2. allestimento della Mostra letterario-fotografica itinerante “Le donne viste da noi” presso la Casa Circondariale con visita guidata e incontro-dibattito con le detenute; la Mostra, ideata nel 2009 con l’intento di sensibilizzare e diffondere la cultura delle Pari Opportunità tra donna e uomo e le tematiche di genere, e realizzata interamente con le opere letterarie, fotografiche e per illustrazioni delle Socie e dei Soci aderenti all’Associazione, sarà predisposta esclusivamente per le recluse e fornirà gli spunti per la discussione che metterà in relazione la loro condizione di carcerazione temporanea con quanto rappresentato nella rassegna;
  3. presentazione di libri e proiezione di video sui temi del multiculturalismo e dell’integrazione sociale; verranno anche proiettati alcuni video sulla condizione femminile. A queste iniziative seguiranno dibattiti di approfondimento con le detenute;
  4. raccolta delle testimonianze di vita delle recluse e realizzazione di una pubblicazione: verranno recepite le speranze, le aspettative, i ricordi, i timori di quante tra le ospiti vorranno partecipare alla realizzazione di una pubblicazione scritta con loro e per loro, dando voce a uno spaccato di società sconosciuta ai più.

ReINcluse” è il primo e attualmente l’unico Progetto che sia stato intrapreso a favore della popolazione femminile della Casa Circondariale di Trieste.

L’obiettivo perseguito, innovativo nel suo genere, è quello di diffondere pratiche e valori volti a prevenire, contrastare e ridurre i pregiudizi sociali nei confronti di soggetti ad alto rischio di discriminazione attraverso la promozione della coesione sociale: la discriminazione assume duplice aspetto poiché i soggetti fruitori del Progetto vivono una doppia situazione di svantaggio in quanto donne e carcerate.

Ci si propone, inoltre, di apportare un concreto ed efficace contributo alla promozione e alla valorizzazione delle tematiche inerenti il dialogo interculturale, nella specifica ottica di genere, in considerazione che molte delle detenute, attualmente ospiti della Casa Circondariale, sono straniere.

Infine, ci auguriamo che con la realizzazione di questo Progetto si possano intravedere possibili, futuri sviluppi per il reinserimento lavorativo delle detenute che avranno avuto modo di sperimentare un’attività artigianale, prendendo consapevolezza delle proprie possibilità e capacità, anche imprenditoriali, o a seguito di contatti, così stimolati, con cooperative sociali del territorio, dando quindi concretizzazione agli obiettivi che l’Unione Europea si è prefissata dedicando il 2011, come detto, alle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva.

Commenti   

 
0 #1 alessandra trebbi 2012-11-01 16:13
ciao, sono stata contattata da una cooperativa per condurre un laboratorio di bigiotteria in carcere e nella giornata in cui mi sono presentata alle signore, ho visto le borse che create insieme a loro. sto per riaprire il mio punto vendita, via capitelli 7/b, e mi farebbe piacere averle in vendita. se siete interessati contattatemi. grazie alessandra
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